Riccardo Celli EDICOLA DEL SUD

E’ stato trovato da solo, senza soldi e con lo stomaco vuoto da ore all’interno del porto di Valona, in preda alla totale confusione. Questa la disavventura capitata venerdì 7 aprile a un trentenne originario di Canosa Di Puglia. Durante le prime ore del pomeriggio infatti l’uomo, di cui non possiamo fornire le generalità, era stato visto aggirarsi con area sospetta all’interno del porto di Valona, in corrispondenza del gate per i viaggiatori diretti a Brindisi. I primi a notarlo sono stati degli agenti di un istituto privato di sicurezza locale, che hanno prontamente fatto sedere l’uomo e allertato la Polizia Nazionale albanese, anche perché quel giorno non vi erano navi in partenza. Gli Agenti di Polizia albanesi, rendendosi conto che l’uomo fosse di nazionalità italiana, hanno ritenuto opportuno chiamare degli Agenti della Polizia di Stato italiana in servizio con Frontex a Valona. Gli stessi, una volta giunti sul posto, si sono resi conto che l’uomo avesse delle evidenti fragilità psichiche e che non fosse un pericolo, se non per se stesso. Il ragazzo ha sin da subito lamentato di avere una grossa fame e dopo essere stato rifocillato e tranquillizzato da tutte le forze intervenute ha raccontato ciò che gli era successo. A quanto pare sarebbe partito dall’Italia con la volontà di trasferirsi qualche mese in Albania. Arrivato a Tirana, grazie ad un volo diretto da Bari, si sarebbe fatto accompagnare da un taxi a Valona, dove si sarebbe reso conto di poter prelevare una somma di denaro non sufficiente per vivere qualche settimana nel posto. A quel punto si sarebbe fatto inviare una discreta somma di denaro dalla sua famiglia, che ha poi terminato dopo pochissimi giorni, senza sapere precisamente dire come. Una volta resosi parzialmente conto della situazione, si è spinto al terminal del porto in quanto convinto di potersi imbarcare su un traghetto e far ritorno in Italia. Dopo aver sentito il suo racconto gli agenti Frontex hanno prontamente avvisato la famiglia dell’uomo e il consolato italiano di Valona. In simbiosi con la famiglia, le volontà del giovane e del consolato, lo stesso è stato “affidato” ai proprietari del B&B dove risiedeva, con la promessa di far ritorno al porto l’indomani (ieri) per poter imbarcarsi. Il giorno seguente l’uomo è stato infatti accompagnato al gate d’imbarco, dove ad attenderlo vi era un corposo dispiegamento di forze del Frontex, oltre che un funzionario del consolato, che hanno provveduto ad accompagnarlo sulla nave affidandolo all’equipaggio della stessa. Ad attenderlo a Brindisi un suo amico che lo accompagnerà a casa dove, inevitabilmente, dovrà fare i conti con i propri parenti, fortemente provati dalla vicenda. Resta ancora da comprendere come l’uomo abbia potuto spendere più di un migliaio di euro in pochissimi giorni.




